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    June 24

    Sfida Freestyle

    E' avvenuta una sida rap freestyle a roma tra il maesrto e l' allievo.
     
    Ciò nn accadeva se il maestro Spiro non rubava il contatto msn di una ragazza di milano all' allievo Ste
     
    Quello ke ne è uscito fuori è quanto:
     
     
     
    STEP: Spiro, nel culo te lo sfilo!
     
    SPIRO: Spiro non demorde, e ti stringe alle corde, senti il mio forte impatto, quando ti frego il contatto, Spiro reppa e Step strippa!
     
    STEP: Vai così bene non mi piace, saresti meglio sposato con la Cacace, lo so quante volte me li freghi, ma ogni volta tu le palle mi sfreghi!
     
    SPIRO: Tu come me sei romano, ma io t' ho fregato la raga di Milano !!!
     
    STEP: Aoo....lo sai che in quel culo per due nn c' è posto, io davanti, e tutta io me la fotto, che cosa poi ti pensi che 6 tanto grosso, questo è il rap di Step e il culo io ti sfondo !!!
     
    SPIRO: Tu non sfondi il culo a nessuno, sennò ti mando a calci in culo fino a Nettuno, io sono Spiro, e il mio rap tuona, zitto e  senti che ti dona !!
     
    STEP: OOOOO SACHEER, questa non mi piace, sarebbe meglio se a combattere fosse uno più capace, con quella troia che fa Flaminia, lei va col Pelliccia, non senti che porta sfiga?!!
     
    SPIRO: L' ho già dimenticata, nel cesso L' ho scaricata, ora c' ho un sacco di impicci, mentre tu le miccie le arricci e con me le appicci!
     
    STEP: Sembri un tipo che non demorde, ma io se voglio ti mando contro le mia orde, che cosa pensi di esser tanto forte, questo è il rap di Step e vaffanculo pure a te!!
     
    SPIRO:  E chi se ne frega la tua unica donna è una strega, che al massimo ti spara una sega e a 90 poi ti piega, perchè è solo una travestita, con voglia pervertita !!!
     
    STEP: Quanti pomeriggi abbiamo passato ma io me ne ricordo uno solo, mentre a Villa con Spiro 7 miccie io mi scolo, lo sai che non posso continuare fino all' infinito, Questo è il rap di Step, avanti un altro invito!!
    June 23

    Generazione '80


    Lo scopo di questo intervento è quello di rendere giustizia a una
    generazione,
    quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno),
    quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere
    oggi
    20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
    Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco
    sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato
    il
    referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi
    Mondiali di
    Italia 90.
    Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che
    non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto
    credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e
    discendenti.
    Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
    sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
    nonostante
    quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno
    glielo dice.
    Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le
    biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e
    allo
    stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati
    ai
    parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
    Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
    elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con
    bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di
    marca
    le abbiamo avute dopo i 10 anni.
    Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la vigilia dei Santi e non
    Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a
    fare la Maturità e i pionieri del 3+2.
    Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto
    sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti
    piacquero
    allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto
    per
    Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso
    con
    Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e
    imparato
    la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto
    Maradona
    fare campagne contro la droga.
    Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come
    Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci
    ricordano sempre
    fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto
    nessun
    avvenimento storico.
    Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere
    il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la
    segretaria
    nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl;
    quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo,
    Afghanistan, Iraq, ecc.);
    abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere
    molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di
    settembre.
    Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di
    chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e
    credevamo che
    internet sarebbe stato un mondo libero.
    Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
    Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
    Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer
    e
    Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e
    gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con
    Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
    Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba
    erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di
    zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal
    Ball ci puoi giocare"), delle sorprese del Mulino Bianco, dei
    mattoncini Lego
    a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e
    Benji,
    Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man,
    Lamù,
    Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big
    Jim e
    la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
    La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
    insieme.
    La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene
    un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di
    quest'anno è la
    favorita. L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
    portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15
    giorni.
    L'ultima generazione degli spinelli.
    Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
    viaggiavamo
    in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag;
    facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da
    classe turista. No avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di
    medicinali
    con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né
    protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con
    gli spigoli
    vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
    Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni,
    tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci
    imbottiti,
    e tanto meno le rotelle!! Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non
    eravamo obesi. Al
    limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per
    bere e
    nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola,
    cosa
    che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.
    Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali
    televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la
    spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di
    tutto;
    bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non
    imbottigliata, che
    bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per
    toccar
    loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della
    verità,
    non in una chat dicendo
    Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo
    imparato a crescere con tutto ciò
    June 03

    X CamiLUCciA miAaAaAa :* :*

    AMORUCCIAAAAAA
     
    HAI VISTO KE COSA TI HO DEDICATO ??
     
    UN INTERO INTERVENTO SUL MIO BLOGUCCIO. E QUESTO XKE ?
     
    XKE TI AMO DI BENE  TANTO TANTO E MI PIACI TROPPO QUANDO FAI LA BASTARDA CN ME. SEI SEMPLICEMENTE UNICA QUANDO MI FAI ROSICARE, QUANDO NN FAI ALTRO KE PARLARMI DEI TUOI PROBLEMI DI CUORE X COLPA DI QUEL DEFICIENTE DI RANZE KE STA CN QUEL CESSO ASSURDO. kISSà QUANTE VOLTE TE LO AVRò DETTO KE MI PIACI ALLA FOLLIA.....X°°D
    QUELLE LITIGATE KE OGNI TANTO FACCIAMO....BEH......SE FATTE INSIEME SN INDIMENTICABILI....E VOGLIAMO DIRE DI QUANDO TI CHIAMO E TU OVVIAMENTE NN RISPONDI MAI??? UAHUHAUHU KE BASTARDONA KE 6 :-P
    AVERTI CONOSCIUTA è STATA UNA FORTUNA KE TUTTI INVIDIANO, O ALMENO IO LA PENSO COSì....VOGLIAMO CONTINUARE CN NICOLE ??????
    MUAHAUHUAHUAHAUHUHAUHAUHUAHUAHUAHU
    KE COGLIONE KE SN STATO....E PENSARE KE INVECE TU MI HAI AVVERTITO NN SO QUANTE VOLTE....IN CONCLUSIONE?? LA CILIEGINA SULLA TORTA....ALESSIO BIG °__________° QUANTO MI STA SULLE PALLE QUANDO FA IL PERVERTITO    E TU LO SAI BENISSIMO...CIOè...MA NN SI REGOLAVA NEMMENO QUANDO STAVO CN ELENA....E ALLROA QUANDO HA CONOSCIUTO NICOLE??? LA SECONDA FRASE è STATA LA SEGUENTE:
     
    BIG: QUANDO VIENI A TROVARMI KE COSì TI VIOLENTO?
     
    °_°
     
    E TU NN FAI ALTRO KE PARLARMI ANKE DI LUI....QUANTO GLI VOGLIO BENE AL MIO GEMELLINO.... -.- ..... UN GIORNO MI DOVRAI SPIEGARE....
     
    OVVIAMENTE NN HO SCRITTO TUTTE LE COSE KE CI DICIAMO XKE ALTRIMENTI DOVREI STARE QUA FINO A DOMANI
     
    DOPO QUESTO POEMA TI MANDO UN BACIO DI QUELLI TALEMTNE GRANDI DA FAR SCIOGLIERE ANKE UN ICE-BARG (come si scrive  ) ihihihhi
     
     
    CI RISENTIAMO AMORUCCIO MIO
    NN SAI IL BENE KE TI VOGLIOOOOOOOOOOOOO